Perché è importante respirare con il naso?

La respirazione fisiologica è di tipo nasale e toraco-addominale: nella fase inspiratoria il diaframma si contrae e l’aria passa attraverso il naso, mente la bocca resta chiusa; nella fase espiratoria il diaframma si rilassa e l’aria esce sempre attraverso il naso.

Respirare con il naso è importante perché:

  • Previene infezioni e irritazioni delle vie aeree e del cavo orale, infatti l’aria che passa attraverso il naso viene purificata, umidificata e riscaldata grazie ai peli e al sistema muco-ciliare del naso.
  • Migliora la qualità del sonno evitando russamento e apnee notturne.
  • Aumenta l’apporto di ossigeno al cervello riducendo i mal di testa e la difficoltà a mantenere la concentrazione.
  • Migliora la funzione uditiva, infatti il passaggio dell’aria nel naso mantiene pulite le tube di Eustachio che collegano il naso all’orecchio, garantendo la ventilazione dell’orecchio ed evitando il ristagno di detriti; ciò facilita anche una buona trasmissione dei suoni e consente una migliore articolazione del linguaggio.
  • Migliora la funzione fonatoria, infatti il naso comunica con i seni paranasali che agiscono da cassa da risonanza, dando alla voce un tono caldo e intenso.
  • Garantisce un corretto sviluppo muscolare e scheletrico.

Tipica faccia del respiratore nasale

 

Quali sono le conseguenze della respirazione orale

Respirare con la bocca fa sì che l’aria passi direttamente nella gola, in questo modo l’aria non viene precedentemente purificata e tonsille e adenoidi diventano la prima difesa contro le particelle nocive contenute nell’aria.
Di conseguenza il tessuto linfoide si ingrossa occupando più spazio nella gola, il che rende più difficile la respirazione nasale e fa abituare a respirare con la bocca.

Il naso scarsamente utilizzato tende a chiudersi e il bambino si ammala più spesso di raffreddori, otiti e adenoiditi.

La respirazione orale peggiora la qualità del sonno e il bambino può svegliarsi durante la notte, russare o manifestare episodi di apnee notturne. Il sonno disturbato comporta irrequietezza, ansia e cali attentivi.

Respirare con la bocca influisce sulla digestione, che diventa più lenta perché il bambino ingerisce aria; si possono manifestare mal di pancia, episodi di colite o stitichezza, disturbi alimentari quali obesità o eccessiva magrezza.

Influisce anche sulla meccanica respiratoria, perché il bambino tende ad abbandonare la respirazione toraco-addominale utilizzando una respirazione esclusivamente toracica senza contrazione del diaframma; ciò può determinare una respirazione più corta e superficiale, alterazioni del ritmo respiratorio e iperventilazione.

Infine la respirazione orale determina uno squilibrio muscolare e scheletrico generale, per un gioco di leve e catene muscolari che mette in relazione lo sviluppo muscolo scheletrico della bocca e posturale di tutto il corpo.

Tipica faccia del respiratore orale

 

Le conseguenze di interesse logopedico

Un buon respiro non solo permette di migliorare la salute generale, ma getta le basi per uno sviluppo armonioso della bocca e del linguaggio del bambino.
La respirazione orale influisce negativamente su tale sviluppo modificando la funzionalità e il corretto utilizzo dei muscoli della bocca coinvolti nella respirazione, su cui si basa l’intervento del logopedista.

La respirazione nasale permette innanzitutto alla lingua di posizionarsi sul palato. Al contrario quando il bambino respira dalla bocca, la lingua si abbassa appoggiandosi al pavimento della bocca per favorire l’entrata dell’aria.
La costante postura bassa della lingua non favorisce l’espansione fisiologica del palato, che cresce alto e stretto, vi è un allungamento del volto, un arretramento e restringimento delle ossa mandibolari e un affollamento dei denti, infatti l’arco dentale superiore acquisisce la forma di una “V” e i denti non hanno spazio per allinearsi.
A ciò si associa una deglutizione disfunzionale, perché la lingua, non posizionandosi correttamente sul palato ma sul pavimento orale, tende a spingere in avanti con la punta contro i denti quando si ingoia. La forza prodotta dalla spinta può causare nel tempo problematiche odontoiatriche quali denti sporgenti, morso aperto o la recidiva ai trattamenti ortodontici.

È dimostrato, inoltre, che la funzionalità linguale condiziona la postura corporea, per cui la posizione e la spinta anomala della lingua causata dalla respirazione orale è in grado di influenzare l’atteggiamento di organi e apparati distanti come la colonna vertebrale e l’appoggio plantare, determinando squilibri posturali.

Respirare con la bocca comporta delle conseguenze anche sulla muscolatura delle labbra, che, rimanendo sempre aperte per far entrare l’aria, appaiono ipotoniche e in alcuni casi compare scialorrea, ovvero perdita involontaria di saliva dalla bocca. Sono bambini che di notte dormono con la bocca aperta, spesso russano e riposano male, lasciano chiazze di saliva sul cuscino e durante il giorno appaiono irrequieti e frequentemente disattenti, ad esempio nelle attività scolastiche.

Anche i muscoli della masticazione sono meno forti e competenti a causa della respirazione orale e i bambini possono avere difficoltà a masticare cibi solidi, compromettendo la corretta e sana alimentazione.

Infine la respirazione orale, essendo una respirazione prevalentemente toracica superiore, può compromettere l’emissione della voce. La laringe viene tirata verso il basso, il vocal tract risulterà allungato e quindi i bambini nel tentativo di alzare il tono vocale sentiranno un maggiore sforzo nel parlare, determinando stress della voce e disfonia. Inoltre la mucosa del naso non è più sollecitata dal passaggio dell’aria e tende a diventare molle, dando la sensazione di chiusura anche quando non si ha il raffreddore e causando il timbro di voce nasale tipico di chi è raffreddato, detto rinolalia chiusa.

 

Il ruolo del logopedista

Il logopedista ha il compito di stimolare i bambini a respirare attraverso il naso.

Innanzitutto sensibilizza la famiglia sull’importanza della respirazione nasale e imposta una corretta igiene nasale, utile ad assicurare che il naso sia libero e a prevenire e risolvere le ostruzioni. Si occupa di eliminare le errate abitudini che favoriscono l’instaurarsi della respirazione orale, come la presenza di vizi orali quali succhiamento del dito o del ciuccio e il mangiarsi le unghie o un comportamento alimentare che favorisce l’uso di cibi troppo molli o precotti.

Successivamente effettua giochi di percezione respiratoria affinché il bambino prenda consapevolezza del proprio respiro, come la differenza tra inspirazione ed espirazione, la lunghezza e la potenza del respiro e la diversa fuoriuscita dell’aria durante l’articolazione del linguaggio.

Infine, esegue programmi specifici con esercizi di respirazione attraverso il naso ed esercizi finalizzati ad allenare il tono della muscolatura delle labbra e dei muscoli masticatori, nonché per correggere la funzionalità della lingua ovvero la postura a riposo e la spinta durante la deglutizione.

Con la risoluzione della respirazione orale il bambino continuerà il suo sviluppo in modo armonioso ed equilibrato e avrà una qualità del sonno migliore.
Se respirare è una funzione vitale, respirare bene è fondamentale per il suo benessere psico-fisico… lo aiuterà a crescere in salute!

 

Dott.ssa Benedetta Di Censo
Logopedista

 

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