Sappiamo che la carie dentale in Italia è ancora una patologia molto frequente del cavo orale, soprattutto in età evolutiva.

La carie e le sue cause

Essendo una malattia cariosa multifattoriale, la prevenzione della carie, si ottiene attraverso il controllo di più aspetti:

  • il conseguimento di una buona igiene orale quotidiana
  • l’utilizzo di un dentifricio al fluoro
  • una moderata assunzione di zuccheri, che non dovrebbe superare il 10% del fabbisogno giornaliero.

Naturalmente i controlli periodici dal dentista sono fondamentali già dall’eruzione dei primi denti decidui per valutare il rischio carie.

I primi molari permanenti erompono posteriormente ai denti da latte e, in una bocca ancora poco sviluppata, sono particolarmente complessi da detergere in modo efficace quando si lavano i denti a casa, a causa anche di una limitata manualità del bambino.

Ma la prevenzione della carie dei solchi dei molari permanenti può essere effettuata attraverso la sigillatura: una procedura clinica semplice, sicura ed efficace, fortemente raccomandata dalle linee guida ministeriali.

A cosa serve la sigillatura?

La sigillatura aiuta a prevenire la carie a livello della superficie masticante dei primi molari permanenti, talvolta anche dei secondi molari se il bambino presenta un’alta cariorecettività, quindi ha una particolare predisposizione a questa patologia.

I solchi dei molari permanenti rimangono ad alto rischio di carie per quattro anni circa dopo l’eruzione: per questo la sigillatura è ancora più efficace se viene applicata in tempi utili.

Cos’è la sigillatura?

Ti starai chiedendo in cosa consiste, concretamente, questa sigillatura.

È una procedura clinica indolore, che non necessita di anestesia. In pratica dopo aver isolato il dente e averlo spazzolato per bene, per rimuovere la pellicola di placca, viene applicata una resina fluida che si indurisce e crea un sigillo dei solchi.

Infatti quando i primi molari erompono presentano una superficie anatomica complessa, a volta piena di solchi molto profondi, in cui si depositano residui di cibo che favoriscono la formazione della carie.

L’applicazione di sigillanti è utile perché riduce il rischio di carie proprio di queste superfici masticatorie del dente.

Ma questo non significa che il dente non possa cariarsi: se non si esegue con cura l’igiene orale, utilizzando anche il filo interdentale, i denti possono andare incontro anche a carie interprossimale, cioè tra dente e dente. 

Quando devono essere fatte le sigillature?

Il periodo migliore per eseguire le sigillature è quello in cui erompono i primi molari permanenti, tra i 6 e gli 8 anni. In questo periodo i denti presentano una struttura dello smalto che ancora non è completamente formata, quindi sono più facilmente suscettibili alla carie.

Intorno ai 10-13 anni erompono i secondi molari permanenti, anche essi facilmente aggredibili dai batteri della placca.

Ma quanto dura la sigillatura?

Affinché le sigillature una volta applicate possono essere durature ed efficaci, devono essere eseguite con un attento protocollo.

Devono essere applicate isolando bene il dente: per fare questo viene applicata la cosiddetta diga, un foglietto di gomma che serve a far rimanere  asciutto il dente, durante tutti i passaggi del trattamento.

La sigillatura, in definitiva, rappresenta una metodica di prevenzione primaria, applicabile a tutti gli individui in età evolutiva, con benefici maggiori proprio nei piccoli pazienti ad alto rischio di carie.

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