Già dai primi anni di vita (18-24 mesi) è importante incontrare il dentista per correggere eventuali abitudini viziate, individuare problemi che potrebbero svilupparsi con la crescita e adottare uno stile di vita corretto.

Prevenzione e diagnosi sono i due step iniziali e fondamentali nella salute: insieme capiremo come evitare che nascano determinate patologie e, nel caso queste siano già in atto, le correggeremo.

I bambini dal dentista

Conosciamo il dentista pediatrico

La missione del dentista con i più piccoli è quella di guadagnarsi la loro simpatia e fiducia: non a caso, un aspetto da non sottovalutare con i pazienti più piccoli è il giusto approccio psicologico.

Il bambino va rassicurato e informato, per stabilire subito un buon rapporto, senza creare paure e ansie. Ciò che è importante è che i genitori collaborino per lo stesso obiettivo, senza trasmettere i propri timori, ma dando sostegno e coraggio ai figli.

Abbiamo creato e sperimentato, con ottimi risultati, anche un metodo tutto nostro per raggiungere questo scopo: il Percorso Fiducia.
Se il bambino non è collaborante, lo coinvolgiamo nella visita di un altro piccolo paziente già perfettamente ambientato nello studio, meglio ancora se un amichetto. In questo modo si viene a creare un atteggiamento propositivo nel bimbo, che vede un suo coetaneo collaborare con il dottore: inizia così quella relazione di fiducia tanto attesa.

Un rapporto corretto col medico mette le radici già a quest’età.

Quando la prima visita

Il bambino dovrebbe vedere il dentista già nei primissimi anni di vita, appena erompono i primi denti da latte.

Questi incontri iniziali rappresentano momenti di conoscenza, per abituare il piccolo alla figura del dentista e chiarire i dubbi dei genitori. I nostri obiettivi sono, infatti:

  • dare le istruzioni giuste a mamma e papà sui comportamenti da evitare e sull’utilizzo del fluoro;
  • valutare il rischio di carie ed eventuali abitudini viziate;
  • pianificare gli interventi futuri con terapie ortodontiche tempestive e preventive.

Nella prima visita, mentre il bambino gioca in una zona appositamente creata per lui, i genitori possono confrontarsi col dentista, dando tutte le informazioni ed esponendo le loro incertezze.

Una volta approfondita la storia medica del bambino, il piccolo paziente arriva alla poltrona, sempre accompagnato dai genitori, per essere esaminato dal dottore:

quest’ultimo osserverà la dentatura, ma anche le articolazioni e i muscoli di testa e collo, la funzione linguale e la respirazione.

Al termine di questa visita si deciderà come intervenire, se saranno necessarie ulteriori indagini per approfondire la diagnosi o se optare per controlli periodici, al fine di monitorare la crescita.

Le basi della prevenzione

Le basi della prevenzione

Una buona strategia di prevenzione inizia molto presto, da bambini: per questo puntiamo molto più che sulla cura, sulla formazione e sulla promozione di abitudini sane, per la bocca e non solo.

L’igiene orale è il primo aspetto di cui ci preoccupiamo, essendo anche la prima causa di sviluppo delle carie. Molto spesso si pensa che, essendo i denti da latte transitori, non sia così importante prendersene cura in modo approfondito: sbagliato!
I denti dei più piccoli hanno una funzione fondamentale per la crescita e lo sviluppo successivo della dentatura, del viso e del benessere psico-sociale: se trascurati possono portare a infezioni della bocca, problemi di spazio e malocclusioni con ripercussioni sulla salute del piccolo.

Per questo, sia nelle visite singole che nelle iniziative promosse dallo studio, educhiamo genitori e bambini ad eseguire in modo corretto l’igiene, chiarendo anche i frequenti dubbi sull’uso del fluoro, il dentifricio e le modalità di pulizia con spazzolino elettrico e manuale.

Un altro modo per proteggere i denti dalla formazione della carie consiste nella sigillatura dei primi molari permanenti: essendo questi denti ricchi di solchi e fossette, difficili da pulire, si crea una superficie più liscia e facile da pulire grazie all’applicazione di un materiale sigillante

Inoltre, insegniamo ai più piccoli quali sono i cibi “buoni” e quelli “cattivi” – inseriti nella cosiddetta piramide odontoalimentare – individuando le abitudini alimentari che predispongono alla carie. L’educazione alimentare permette anche di stabilire un metabolismo equilibrato, e di conseguenza un migliore sviluppo e la vera crescita in salute del bambino.

L'ortodonzia nel bambino

Ortodonzia nel bambino

Gli obiettivi dell’ortodonzia nei più piccoli sono la prevenzione e risoluzione di abitudini viziate – come la suzione del dito, la lingua bassa, la respirazione orale – e malocclusioni che necessitano di un intervento precoce.

Ricordiamo le scoperte avvenute in recenti studi, riassunte dal Dr Ciuffolo in un recente articolo , nel quale si conferma che la terapia tempestiva di alcune tipologie di malocclusioni permette di ottenere dei benefici significativi nel bambino: primo tra tutti, il miglioramento della respirazione notturna (apnee notturne); secondo, prevenire atti di bullismo in età adolescenziale, correlati all’aspetto sgradevole del volto dovuto alla malocclusione.

Si tratta comunque di una terapia cosiddetta intercettiva (preventiva), che migliora la condizione presente, favorendo un corretto sviluppo della bocca, ma non esclude la necessità di dover intervenire di nuovo in dentizione permanente: l’allineamento dentale, infatti, si raggiungerà al termine della permuta.

Quando iniziare

Ė importante cominciare al momento giusto, sfruttando i momenti biologici favorevoli, che permettono di avere una maggior efficacia e la possibilità di controllare lo sviluppo della bocca prima della pubertà, rieducando così anche i muscoli della lingua, delle guance e delle labbra.
Quindi le visite periodiche sono fondamentali per controllare lo sviluppo della bocca e verificare la necessità di terapia al momento giusto.

Le terapie

In caso di palato stretto, denti sporgenti, mancanza di spazio per l’eruzione dei denti, morso inverso, morso aperto e abitudini viziate, vengono utilizzati apparecchi ortodontici adeguati, per terapie semplici e mirate, con l’obiettivo di risolvere il problema nei tempi giusti. Inoltre, ad integrazione della terapia preventiva possono essere consigliate terapie miofunzionali, (esercizi in grado di rieducare i muscoli della bocca) per potenziare l’effetto dell’apparecchio e mantenere il risultato nel tempo.

Logopedia miofunzionale

Logopedia mio-funzionale

Spesso a problemi di malocclusione si associano abitudini errate e cattivo funzionamento di lingua, labbra e muscoli collegati. Nel miglioramento di questi aspetti è importante che i pazienti vengano seguiti da uno specialista.

Nel nostro studio è possibile associare alla terapia ortodontica e alle normali visite col dentista, un percorso parallelo ma fondamentale con il logopedista.

La logopedia mio-funzionale permette di recuperare e rieducare la funzione della lingua, dei muscoli delle labbra e delle guance, stimolando la respirazione nasale, la pronuncia dei fonemi e la deglutizione corrette: così si ristabilisce l’equilibrio tra i muscoli della bocca riducendo il rischio dell’insorgenza, dell’aggravarsi o della ricaduta della malocclusione.

Ma in cosa consiste questa terapia? Una volta individuata la causa del problema, dentista e logopedista valutano l’iter da seguire: con quest’ultimo si lavorerà su semplici esercizi mio-funzionali, da svolgere durante le sedute e a casa, che insegneranno al bambino a recuperare la giusta posizione e a ristabilire la corretta funzione muscolare. I risultati, unitamente a quanto ottenuto con l’eventuale apparecchio, saranno visibili nella vita quotidiana del paziente.